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Il buono pasto fermo a 7 euro da 15 anni evidenzia la scarsa attenzione verso i lavoratori del pubblico impiego, in un contesto di aumento del costo della vita.
Questa cifra oramai non riesce a coprire più il costo reale per un pasto dignitoso.
Nel C.C.N.L. precedente, con il Patto per il pubblico impiego si era cercato di superare alcune difficoltà e limiti normativi, ma questa volta non si è ripetuto lo stesso approccio.
La domanda che sorge: perché? ma lasciamo ai lavoratori la
Spesso ci rendiamo conto che il vero ostacolo alla conoscenza non è l'ignoranza, ma la presunzione di sapere. Questa riflessione si applica perfettamente alla situazione attuale.
Alcuni rappresentanti sindacali, spinti più dalla ricerca di consenso in vista delle elezioni RSU che dalla reale preoccupazione per la sicurezza dei lavoratori, hanno mostrato una carente competenza sulla sicurezza, non conoscendo le normative sul gas radon e la sicurezza sul lavoro.
Questi rappresentanti diffondono
Desideriamo portare alla Vostra attenzione una prassi che sembra essersi consolidata negli ultimi tempi all'interno della nostra Amministrazione, riguardo alla selezione per ruoli dirigenziali. Si tratta di un procedimento che solleva dubbi in merito alla trasparenza e alla meritocrazia nelle procedure di interpello.
In particolare, sembra che la partecipazione agli interpelli per la copertura di incarichi dirigenziali venga limitata esclusivamente alla dirigenza, contrariamente a quanto
L’unico aspetto positivo? La proposta UIL sul buono pasto in smart working. Per il resto, il contratto è un disastro: meno tutele, zero recupero dell’inflazione e norme confuse che rischiano di penalizzano i lavoratori oltremodo.
A questo si aggiunga che lo SW è a rischio. Difatti l’applicazione del contratto sta generando interpretazioni restrittive da parte di alcuni dirigenti, snaturando il concetto stesso di lavoro agile.
Rischiano di palesarsi alcune restrizioni
Le progressioni economiche devono poter rappresentare, per il personale del nostro Dicastero, lo strumento essenziale che riconosca e valorizzi le professionalità e competenze maturate. Ma per dare efficacia a questo strumento, è fondamentale:
✔ Definire tempestivamente il piano per il 2025, con l'allocazione delle corrispondenti risorse nel FRD.
✔ Rispettare la cadenza annuale, per avere un sistema che superi la logica dell'eccezionalità.
Tre buoni motivi per agire: