L’unico aspetto positivo? La proposta UIL sul buono pasto in smart working. Per il resto, il contratto è un disastro: meno tutele, zero recupero dell’inflazione e norme confuse che rischiano di penalizzano i lavoratori oltremodo.
A questo si aggiunga che lo SW è a rischio. Difatti l’applicazione del contratto sta generando interpretazioni restrittive da parte di alcuni dirigenti, snaturando il concetto stesso di lavoro agile.
Rischiano di palesarsi alcune restrizioni inaccettabili:
- Buono pasto solo con reperibilità o riduzione dell’orario
- SW limitato solo a certe giornate (giornate brevi)
- Divieto di SW per chi ha l’orario con 4/5 rientri pomeridiani
Tutto questo va contro i principi fondamentali dello smart working, che dovrebbe invece poter garantire flessibilità ed equilibrio tra vita lavorativa e familiare.
È evidente che dietro queste opzioni condizionanti ci sia una logica dettata solo dal risparmio, ma farlo a discapito dei lavoratori non è certo la soluzione più equa.
Vi invitiamo, per questi motivi, a segnalare tutte le distorsioni nell’applicazione dello smart working e del buono pasto che riscontrerete anche attraverso la RSU UIL.
Avere una RSU UIL forte e presente è fondamentale per tutelare i diritti dei lavoratori.
IL 14-15-16 APRILE SCEGLIETE CHI DIFENDE DAVVERO I LAVORATORI!
Segnalateci ogni abuso e distorsione: la RSU UIL è dalla vostra parte!
Roma, 2 aprile 2025
Il Coordinamento