FATE I BRAVI…

Con circolare n. 010439 del 30 dicembre 2016 l’Amministrazione ha emanato l’attesa disposizione riguardante il nuovo sistema di valutazione del personale, chiedendo ai Dipartimenti di darne massima diffusione

Segnaliamo innanzitutto che, ad oggi, non risulta esserci stata una diffusione capillare della stessa: a voler essere maliziosi, forse qualche dirigente, che ovviamente sarà coinvolto nell’applicazione del sistema nei prossimi mesi, vuole evitare domande a cui non sa ancora rispondere.

Questa OO.SS. nell’incontro tenutosi in data 21 dicembre aveva manifestato delle perplessità che ad oggi permangono, in quanto la stessa circolare ricalca esattamente la precedente comunicazione, senza aggiungere nulla che possa permettere il superamento delle incertezze evidenziate.

Pur apprezzando il fatto che l’Amministrazione abbia confermato l’intenzione, già proposta alle OO.SS in sede di riunione, di istituire un osservatorio congiunto tra Amm.ne e OO.SS. sul funzionamento del sistema di valutazione del personale, sarebbe stato più apprezzato un coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori. sin dal processo di individuazione dei criteri per la “costruzione ed istituzione di un sistema di valutazione” in cui avremmo fornito al gruppo di lavoro dell’amm.ne anche il nostro contributo.

Inoltre, pur considerando, a differenza di quanto comunicatoci verbalmente, che tale sistema sarà SPERIMENTALE”, e dunque chiedendoci quali reali ripercussioni, soprattutto economiche, potrà avere nei confronti dei dipendenti, non possiamo esimerci dal ribadire le nostre considerazioni su alcuni contenuti discutibili della circolare che ripotiamo nel dettaglio.

Il sistema di valutazione si baserebbe su tre criteri di valutazione:

  1. COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI suddivisi in tre competenze (relazionali, gestionali e realizzative): Si chiede al valutatore/Dirigente di stabilire individualmente le capacità del dipendente in merito ai comportamenti dello stesso in relazione allo spirito di collaborazione, orientamento verso l’utenza, comunicazione, capacità organizzativa autonomia gestionale, pianificazione del lavoro, accuratezza e affidabilità ecc…, capacità che sicuramente il dipendente ha acquisito negli anni nonostante non abbia ricevuto un’adeguata formazione, né ad oggi parrebbe garantita per il prossimo futuro, come previsto dal contratto, per migliorare le competenze individuali.

  2. CONTRIBUTO ALLA PERFORMANCE DELLA STRUTTURA DI APPARTENENZA: La stessa è collegata al risultato ottenuto dalla struttura tramite SIVAD.

  3. ASSIDUITA’ PARTECIPATIVA: La stessa è collegata alla presenza “materiale” in servizio. Ci si augura che saranno tutelate le assenze garantite da legge.

    Ulteriori considerazioni si rappresentano in merito ai coefficienti di ponderazioni dei tre criteri:

  • Comportamenti organizzativi 60%

  • Contributi alla performance della struttura di appartenenza 30%

  • Assiduità partecipativa 10%

    Il Capo Dipartimento nella corso della riunione aveva enunciato che i sistemi di valutazione saranno improntati in base agli obiettivi dell’Amministrazione, e che dunque non mirerebbero a giudicare il personale ma a migliorare il sistema-lavoro complessivo, mentre i coefficienti sopra riportati sembrerebbero sbilanciati verso una valutazione della performance individuale (60%) difficilmente controllabile e verificabile.

    Per di più non si evince, in caso di contenzioso sulla valutazione espressa che presumiamo sarà “corposo”, quale possa essere la procedura da percorrere per un’eventuale richiesta di revisione. Di contro era emersa nella riunione anche l’ipotesi di voler procedere ad una valutazione del dipendente nei confronti del Dirigente.

    Sia chiaro che questa O.S. non è contraria all’istituzione di un sistema di valutazione ma non può accettare il fatto che lo stesso non sia stato costruito tale sistema in condivisione con chi rappresenta e ritiene di conoscere le dinamiche lavorative all’interno del ministero, e che soprattutto esso si basi prevalentemente su criteri meramente soggettivi.

    Ribadiamo che nessuno sforzo ci sembra sia stato fatto per migliorare i criteri su cui basare la procedura, così come suggerito dalle OO.SS. tutte al tavolo. Ciononostante, saremo sempre presenti su tutti i tavoli negoziali a tutela dei dipendenti affinché questo sistema non si tramuti in uno strumento meramente punitivo ma sia il primo passo che ci conduca a una reale crescita professionale per tutti i lavoratori.

    Roma, 19 gennaio 2017

          Il Vice Coordinatore                                   Il Coordinatore Generale

           Pantalea Anzalone                                         Andrea G. Bordini