EQUITÀ DI TRATTAMENTO DEI DIPENDENTI MEF

L’equità nel trattamento economico e professionale è un principio fondamentale per garantire un ambiente di lavoro sano e motivante. Le disparità tra uffici centrali, territoriali, UCB o tra i diversi servizi all’interno del MEF, porta inevitabilmente a tensioni e demotivazione, con il rischio che ciò possa generare una "corsa" verso le posizioni più remunerative, minando dell’efficienza complessiva del sistema.

La UIL ha sempre lottato affinché ogni lavoratore abbia pari dignità e riconoscimento (Fondo di previdenza, FRD, Comma 165) e il tema delle indennità è cruciale in questo senso. È inaccettabile che ci siano lavoratori che percepiscono meno nonostante contribuiscano in egual misura al raggiungimento degli obiettivi del Ministero.

Inoltre, la mancanza di trasparenza nella distribuzione di queste risorse è un altro elemento di forte criticità. Addirittura, con colleghi, direttamente, coinvolti in queste attività, più remunerate, che percepirebbero meno di chi non svolge le attività.

Questo fenomeno di disparità determina due classi di lavoratori: quelli "privilegiati" o in posizioni più remunerate e quelli che hanno minori opportunità economiche.

La soluzione non può essere semplicemente redistribuire le stesse risorse in modo diverso, ma trovare fondi adeguati per garantire a tutti il giusto riconoscimento per le attività svolte. Un’amministrazione attenta deve lavorare per il benessere lavorativo di tutti i suoi dipendenti, che devono essere trattati con pari dignità e di trattamento, soprattutto riguardo alle indennità.

I candidati RSU UIL su tutto il territorio nazionale si impegnano proprio per questo: costruire un sistema più equo, dove ogni lavoratore del MEF è valorizzato e rispettato per il contributo che offre.

La UIL preso atto si impegna a promuovere questi cambiamenti attraverso azioni concrete, e a tal fine si allega la lettera inviata al ministro ed altre autorità competenti.

Roma, 31 marzo 2025

                                                       Il coordinamento