NoiPA vs Cloudify NoiPA???

 

E’ noto che la Direzione dei Sistemi Informativi e dell’Innovazione è fortemente impegnata nel progetto Cloudify NoiPA (sistema per la gestione del personale) per la realizzazione del nuovo sistema NoiPA.

Rispetto al portale NoiPA, il nuovo sistema si presenta fortemente evolutivo nell’ambito della gestione dei pagamenti degli stipendi, proponendosi di implementare la gestione economica attraverso una serie di servizi quali la gestione giuridica, la rilevazione delle competenze accessorie, la gestione delle presenze, ecc.

Si tratta di una svolta epocale, in quanto l’entrata a regime del sistema Cloudify NoiPA sebbene inizialmente rivolto al personale MEF ed agli enti del comparto Sanità, condurrà alla definitiva realizzazione di un sistema unico di gestione del personale di tutta la P.A. La nascita di una banca dati unica che, alimentata ed implementata con le informazioni in possesso delle singole Amministrazioni, consentirà (almeno si spera e ci si augura!) la definitiva risoluzione delle numerose criticità riscontrate con l’utilizzo del portale NoiPA, rendendo più fluide ed efficienti le funzioni relative al pagamento degli stipendi.

Sebbene sulle ali dell’entusiasmo per l’imminente novità gestionale, abbiamo, tuttavia, appreso che il preannunciato avvio della fase sperimentale, prevista per metà dell’anno in corso, è slittata al 31 dicembre 2018, con l’eventualità di ulteriore proroga al secondo semestre del 2019, in quanto ad oggi ci risulta che la società incaricata (raggruppamento d’impresa RTI) non sia riuscita ad andare oltre il 40% nella realizzazione del progetto.

“Ci verrebbe da chiedersi: ma, considerato che i ritardi nell’esecuzione del contratto hanno un costo, chi paga?”

Nell’attesa, purtroppo, i problemi ormai noti che coinvolgono l’utilizzo di NoiPA, segnalati giornalmente dagli utenti, ed avallati dalla UILPA, che se n’è da sempre fatta carico nell’interesse dei lavoratori coinvolti, non sono stati risolti e, a fronte delle predette proroghe, non sembra paventarsi la possibilità di risoluzione in tempi brevi.

Nonostante i sei anni di attività, non essendo ad oggi riusciti a risolvere quelle criticità definibili “croniche”, nel senso che puntualmente si presentano (ne citiamo solo alcune per non essere ripetitivi: interruzioni mensili prolungate del portale; malfunzionamento della funzione “gestione anagrafica”, blocco in sede di “aggiornamenti stipendiali”), senza alcuna ipocrisia possiamo dire che “è un vero peccato, perché si è persa un’occasione d’oro!!!”

Tutto ciò dimostra, come ampiamente dibattuto, che l’applicativo NoiPA, previsto e pensato per la gestione di un notevole numero di amministrati, non ha mai superato “l’esame di maturità”: ne è piena dimostrazione il basso indice di gradimento espresso dall’utenza.

Avendo NoiPA, quindi, perso l'occasione per dimostrare la sua efficienza, l’urlo unanime che perviene dagli operatori sul territorio è sintetizzabile in 3 parole: “frustrazione, delusione, umiliazione”.

Il rammarico non può che essere grande, nella consapevolezza di avere avuto a disposizione “una Ferrari”, ma non si è stati in grado di “darle la giusta dose di carburante”.

Riteniamo, al riguardo, che nelle more dell’entrata in funzione del nuovo applicativo CloudifyNoiPA, l’Amministrazione ha il dovere di intervenire per supportare gli operatori delle RTS che attualmente utilizzano NoiPA, in modo da rendere la fase di transizione il meno indolore possibile e, nel solito spirito di collaborazione, indichiamo le priorità a cui, necessariamente, debba darsi corso:

1)     Offrire agli utenti o alle Amministrazioni di appartenenza la possibilità di operare online, in modalità self-service, su attività come la richiesta degli assegni al nucleo familiare, cessazioni, ecc;

2)     Banche dati condivise (es. collegamento con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione per la verifica ex Art. 48-bis D.P.R. n. 602/73 oppure con l’INPS per una verifica contributi inseriti), in modo da instaurare una certa sistematicità nello scambio di informazioni online, potenziando la rete dei controlli;

3)     Possibilità di poter avere, nei periodi di chiusura del sistema NOIPA, attiva la funzione di consultazione della banca dati al fine di rispondere alle richieste degli utenti ed effettuare le verifiche preliminari all’inserimento dei dati;

4)     Individuare dei referenti dedicati a rispondere alle istanze delle RTS, in modo da poter avere informazioni uniformi, certe ed immediate.

A ciò si aggiunga il fatto che con ordine di servizio, da questa O.S. richiesta sospensione, apprendiamo che con effetto immediato è stato disposto lo spostamento di circa 20 unità di personale tra gli uffici della Direzione, azione che non può non destabilizzare ulteriormente una struttura già provata dalle attività di un progetto impegnativo e dalla connessa richiesta di flessibilità, variabilità di orari e di luoghi di svolgimento dell’attività lavorativa.

Nonché, è stato fatto obbligo di esibire presso la sede il tesserino di riconoscimento dal momento che un numero imprecisato di consulenti esterni transita presso la struttura anche se sembrerebbe che tale obbligo sia rispettato solo dal personale del MEF.

Inaccettabile situazione paradossale che il personale coinvolto (DSII e RRTTS) vive quotidianamente penalizzandolo doppiamente sia come operatore sia come utente.

Roma, 10 agosto 2018

                                                         Il Coordinamento

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