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LAVORO AGILE DIRIGENZA – INIZIATO IL CONFRONTO

Si è tenuta nella mattinata di oggi la riunione di avvio del confronto tra amministrazione e organizzazioni sindacali sulla bozza di policy di lavoro agile per la dirigenza MEF.

La delegazione di parte pubblica, presieduta dal capo della Direzione del personale, ha introdotto la discussione ricordando come anche nel settore privato sia in corso una riflessione sul ridimensionamento del lavoro agile, ha quindi brevemente ricordato come la proposta dell’amministrazione sulla policy sia oggetto di confronto mentre i criteri di estensione siano oggetto di contrattazione integrativa e ha infine dato la parola ai rappresentanti della dirigenza.

La proposta, irragionevole e non supportata da dati analitici, è stata rigettata da tutte le organizzazioni sindacali.

La UILFP, premettendo che il confronto col settore privato non può esser tirato fuori dal cilindro solo quando si tratta di comprimere gli spazi di flessibilità e di autonomia organizzativa che sono intrinsecamente legati alle funzioni dirigenziali, ha fatto notare come i dati e le raccomandazioni dell’OCSE, quelli dell’ISTAT e lo stesso PIAO 2026-2028 del MEF vadano invece in direzione opposta rispetto alla proposta di policy presentataci. La smart organization, il benessere organizzativo a sostegno del work-life balance, il management results-oriented, non possono rimanere formule accattivanti con cui fare bei discorsi ai convegni ma da disconoscere appena tornati negli uffici.

Abbiamo pertanto sollecitato l’amministrazione a rivedere radicalmente la proposta. Più in particolare, abbiamo richiesto:

* l'aumento delle giornate di lavoro agile per tutta la dirigenza;

* la cumulabilità trimestrale, per le peculiari caratteristiche del lavoro svolto dagli addetti alle funzioni ispettive; una disciplina differenziata e migliorativa per i colleghi delle Corti di giustizia tributaria, che avendo molte sedi territoriali da coordinare, già oggi operano adottando gli strumenti e la flessibilità organizzativa tipici del lavoro agile; 

* l'eliminazione del differente trattamento delle tutele connesse all’invalidità rispetto a quanto previsto per il restante personale;

* l'inserimento, nella bozza di accordo sui criteri di estensione, della residenza oltre i 40 chilometri e dell’età anagrafica;

* il confronto su tutti gli istituti previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Il capo della Direzione del personale, tirando le conclusioni della prima giornata di confronto, ha assicurato che alla luce delle osservazioni e delle richieste formulate dai rappresentanti della dirigenza, riprenderà un confronto tra i vari dipartimenti del ministero per valutare modifiche alla bozza di policy. Nel frattempo, continuerà a essere applicata la disciplina vigente.

Roma, 24 luglio 2026     

                                                             Il Coordinamento Dirigenti

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