Abbiamo ricevuto la nota di richiamo formale (in allegato), approvata collegialmente dalla RSU, nella quale viene contestata un’iniziativa assunta senza il preventivo mandato dell’organismo e viene ribadito il pieno rispetto delle prerogative riconosciute dalla legge al RLS. RICHIAMO FERRUGGIA GIULIA .pdf
Ci chiediamo, e con noi se lo chiedono molti lavoratori: perché la componente RSU eletta nelle liste CISL ha ritenuto di agire autonomamente nei confronti di chi stava semplicemente raccogliendo le segnalazioni e il disagio manifestato dal personale?
Forse la nostra determinazione nel denunciare quanto stava accadendo ha evitato che, oltre al sondaggio promosso dalla componente RSU CISL, si arrivasse anche a una raccolta firme, modalità già viste in altre realtà, utilizzate per sostenere le posizioni del dirigente anziché favorire un confronto aperto e trasparente. Sono metodi che rischiano di dividere il personale, isolare chi esprime un’opinione diversa e creare contrapposizioni che nulla hanno a che vedere con la tutela dei lavoratori.
Un altro interrogativo merita una risposta. Se, come rilevato dalla stessa RSU, quella comunicazione è stata inviata senza il necessario mandato collegiale, utilizzando anche la mailing list istituzionale dell’Ufficio, ci chiediamo se saranno applicati gli stessi criteri di valutazione e lo stesso rigore che, in altre occasioni, qualcuno avrebbe voluto riservare ai nostri delegati. Tentativi che, fortunatamente, non hanno avuto seguito, anche perché chi rappresenta la UIL è abituato ad operare nel pieno rispetto delle norme e delle prerogative previste dall’ordinamento. La coerenza si misura quando le regole valgono davvero per tutti, senza eccezioni.
Per noi il sindacato è un’altra cosa.
Significa rappresentare tutti i lavoratori, di ogni area e della dirigenza, senza appartenenze di comodo e senza convenienze. Significa difendere i diritti quando vengono compressi, ma anche riconoscere quando l’Amministrazione opera correttamente. L’autonomia, il coraggio e la coerenza sono ciò che distingue un vero sindacato da chi preferisce compiacere qualcuno.
Ognuno è libero di interpretare il proprio ruolo come ritiene opportuno. Noi continueremo a seguire una sola strada: quella della trasparenza, della credibilità e della difesa dei lavoratori. Perché i valori della UIL non si proclamano: si dimostrano ogni giorno con i fatti.
Roma, 24 luglio 2026
Il Coordinamento
