Continuano a pervenirci numerose segnalazioni di gravi e ripetuti malfunzionamenti di CITRIX, una situazione ormai divenuta cronica e non più giustificabile.
Apprendiamo che, in alcune realtà, vi sarebbe l’orientamento di richiamare in presenza il personale che, a causa dei disservizi del sistema, non riesce a svolgere l’attività lavorativa in modalità agile.
Riteniamo necessario ribadire un principio molto semplice: l’inefficienza dell’Amministrazione non può e non deve essere scaricata sui lavoratori. Sarebbe inaccettabile che chi è regolarmente in servizio, disponibile a lavorare e impossibilitato a farlo esclusivamente per un malfunzionamento degli strumenti informatici, venisse penalizzato fino al punto di perdere una giornata di lavoro agile prevista dalla Policy.
Sappiamo che alcuni dirigenti potrebbero sostenere che la Policy non consente il recupero delle giornate di lavoro agile nel mese successivo e che, qualora il dipendente venga richiamato in presenza, la giornata non debba essere recuperata.
Proprio per questo riteniamo indispensabile un chiarimento da parte dell’Amministrazione. Una specifica disposizione che disciplini questa situazione eccezionale rappresenterebbe un segnale di attenzione e di buon senso, evitando interpretazioni difformi tra gli uffici e garantendo uniformità di trattamento a tutto il personale.
La UIL FP MEF diffida chiunque dal trasformare un problema tecnico dell’Amministrazione in un pretesto per comprimere i diritti dei lavoratori.
La UIL FP MEF non accetterà alcuna penalizzazione del personale derivante dai malfunzionamenti di CITRIX e si riserva di attivare ogni iniziativa sindacale e ogni altra forma di tutela a difesa dei lavoratori qualora si registrassero comportamenti non coerenti con i principi di correttezza, buona amministrazione e tutela del personale.
Ribadiamo con fermezza che i problemi informatici dell’Amministrazione non possono essere pagati dai lavoratori.
Su questo non faremo alcun passo indietro.
Roma, 17 luglio 2026
Il Coordinamento
