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CGT di Milano

La RSU rappresenta i lavoratori, non l’Amministrazione

Abbiamo appreso con stupore che una RSU eletta nelle liste CISL presso la Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Milano abbia preso pubblicamente le distanze dalle legittime richieste formulate dalla RLS, promuovendo perfino al personale una raccolta di dichiarazioni per dissociarsi dalla posizione assunta.

Si tratta di una scelta incomprensibile. Una RSU non nasce per difendere l’Amministrazione, ma per rappresentare e tutelare i lavoratori, esercitando pienamente le prerogative attribuitele dal contratto collettivo.

L’art. 4 del CCNL Funzioni Centrali 2022-2024 impone l’informativa preventiva scritta alle Organizzazioni Sindacali e alle RSU ed a tutti i soggetti interessati, almeno cinque giorni prima dell’adozione dei provvedimenti previsti dal contratto. Chiederne il rispetto non è una provocazione, ma l’esercizio di un diritto e la tutela della legalità delle relazioni sindacali.

Ricordiamo inoltre che la RSU opera collegialmente e assume le proprie decisioni a maggioranza, non attraverso iniziative del singolo componente. Proprio per questo, iniziative personali rischiano di apparire eccessivamente aderenti alle esigenze dell’Amministrazione.

Dispiace pertanto constatare che, anziché rivendicare il rispetto delle procedure e delle prerogative sindacali, si scelga di sostenere l’Amministrazione. È l’esatto contrario di ciò che dovrebbe fare una rappresentanza dei lavoratori.

Le conquiste sindacali non nascono dall’isolamento di chi segnala un problema, ma dalla capacità di agire uniti nella tutela dei diritti. Anche se una questione riguarda pochi lavoratori, merita la stessa attenzione: i diritti non si misurano a maggioranza e nessuno deve restare indietro.

Essere rappresentanti dei lavoratori significa difendere ogni posizione e pretendere il rispetto delle regole sempre.

I rapporti interpersonali intrattenuti al di fuori dell’orario di lavoro non rientrano nelle valutazioni di questa Organizzazione Sindacale. Resta tuttavia essenziale che gli stessi non incidano, né possano apparire idonei a incidere, sull’imparzialità dell’azione amministrativa e sul corretto svolgimento delle relazioni sindacali.

Chiediamo il ripristino di corrette relazioni sindacali, del pieno rispetto delle prerogative previste dal CCNL e di un clima lavorativo improntato a serenità, imparzialità e rispetto reciproco.

Invitiamo infine tutti i lavoratori a riflettere su chi sia realmente dalla loro parte e su chi, invece, persegua interessi diversi da quelli dei lavoratori.

Roma, 13 luglio 2026                                 

                                                                  Il Coordinamento

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