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Produttività sì, ma non sulla pelle dei lavoratori. La UILFP Mef dice no alla logica dei numeri.

La nota del Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di I grado di Roma solleva interrogativi che non possono essere ignorati.

Pur richiamando dati statistici e riferimenti normativi, il messaggio che emerge è chiaro: aumentare il numero delle udienze, incrementare i ricorsi trattati e spingere verso una maggiore produttività.

Ma la UILFP si chiede: è davvero questa la priorità?

Misurare l'efficienza di una Corte esclusivamente confrontando il numero dei ricorsi definiti con quello di altre sedi rischia di offrire una rappresentazione parziale della realtà. Ogni ufficio ha caratteristiche proprie, un contenzioso diverso per quantità e complessità, un'organizzazione differente e problematiche che non possono essere ridotte a una tabella statistica.

Ancora più preoccupante è il fatto che ogni incremento dell'attività giurisdizionale ricada inevitabilmente sul personale amministrativo, chiamato a predisporre ruoli, gestire fascicoli, assicurare il supporto alle udienze, curare gli adempimenti successivi e garantire il funzionamento quotidiano delle Segreterie.

Nella nota si invita a fare di più, ma non si indica quali risorse aggiuntive saranno destinate agli uffici, né come si intenda evitare che il peso dell'aumento della produttività ricada ancora una volta sulle lavoratrici e sui lavoratori.

Si afferma che non esiste un eccessivo carico di lavoro. Eppure la stessa nota evidenzia una significativa scopertura dell'organico dei magistrati rispetto alla pianta organica prevista. Una contraddizione che merita una riflessione: se gli organici sono inferiori a quelli programmati, è davvero corretto sostenere che vi siano ampi margini per aumentare ulteriormente i carichi di lavoro?

La UILFP ritiene che l'efficienza della giustizia tributaria non si costruisca chiedendo semplicemente di produrre di più, ma investendo sulle persone, rafforzando gli organici, valorizzando le professionalità e garantendo un'organizzazione realmente sostenibile.

L'arrivo dei nuovi magistrati tributari rappresenta un'opportunità per migliorare il servizio, non il pretesto per intensificare ulteriormente i ritmi di lavoro senza un adeguato potenziamento delle strutture amministrative.

La UILFP continuerà a vigilare affinché il principio di efficienza non diventi sinonimo di maggiore pressione sul personale.

La giustizia tributaria ha bisogno di organizzazione, investimenti e rispetto per chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento. Le classifiche di produttività non possono sostituire una seria politica di valorizzazione delle risorse umane.

Roma, 9 luglio 2026

                                               Il Coordinamento                                              

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