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RTS Trieste: UIL FP, ricostruiamo le relazioni sindacali

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro relativo al trasferimento logistico di parte del personale della RTS di Trieste.

Ancora una volta ci siamo trovati di fronte ad una gestione che lascia profonde perplessità sotto il profilo del rispetto della normativa, delle relazioni sindacali e della trasparenza amministrativa.

L’incontro è stato convocato ai sensi dell’art. 4 del CCNL Funzioni Centrali 2022-2024. Tale disposizione prevede un’informativa preventiva scritta, da trasmettere almeno cinque giorni prima, e non una semplice comunicazione quando le decisioni risultano già, in larga parte, attuate.

Nel corso dell’incontro abbiamo chiesto chiarimenti su aspetti fondamentali:

* quale documentazione sia stata aggiornata a seguito del sopralluogo;

* come sia stato possibile esprimere una valutazione positiva prima ancora dell’individuazione delle future postazioni di lavoro;

* su quali elementi oggettivi sia stata fondata tale valutazione.

La Dirigente ha dichiarato di aver tenuto conto anche delle situazioni dei lavoratori fragili. Tuttavia, la RLS non risulta essere stata coinvolta secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Permangono inoltre forti perplessità sulle modalità con cui sono state convocate le Organizzazioni Sindacali, criterio che continua a non risultare chiaro.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre affermato che i tre lavoratori già trasferiti sarebbero soddisfatti della nuova sistemazione.

Anche su questo punto abbiamo posto alcune semplici domande:

* è stato predisposto un questionario scritto?

* sono stati definiti criteri oggettivi di rilevazione?

* esistono comunicazioni formali di gradimento?

* oppure tali valutazioni derivano esclusivamente da colloqui individuali?

Proprio a seguito delle osservazioni formulate dalla UIL FP, la Dirigente ha assunto l’impegno di procedere, in tempi brevi, alla somministrazione del questionario per la rilevazione dello stress lavoro-correlato.

Accogliamo positivamente questo impegno, ritenendo fondamentale che il benessere organizzativo venga misurato attraverso strumenti oggettivi e non mediante valutazioni esclusivamente soggettive. Vigileremo affinché tale iniziativa venga concretamente realizzata e gli esiti possano costituire un utile elemento di valutazione per eventuali interventi migliorativi.

Come UIL FP abbiamo chiesto, in più occasioni, la sospensione temporanea del trasferimento per consentire un reale confronto preventivo e l’acquisizione della documentazione dovuta.

Anche questa richiesta è rimasta senza accoglimento.

In quattordici giorni non è stato possibile individuare il tempo necessario per un confronto preventivo, mentre le decisioni hanno continuato il loro corso.

È stata inoltre respinta ogni proposta volta a consentire, in via temporanea, il ricorso al lavoro agile per il personale interessato, pur in presenza di giornate ancora disponibili secondo la disciplina vigente, fino alla definizione della sistemazione definitiva.

Da parte della UIL FP non è mai mancata la volontà di collaborare e di individuare soluzioni condivise.

Quando però il confronto viene percepito come un ostacolo anziché come uno strumento di miglioramento, il clima organizzativo inevitabilmente si deteriora.

Non coinvolgere i lavoratori nelle scelte che incidono sulla loro attività quotidiana genera malessere organizzativo. Escludere le Organizzazioni Sindacali dai processi di cambiamento compromette sul nascere qualsiasi percorso di partecipazione e collaborazione.

La gestione di una Ragioneria Territoriale dello Stato richiede rigore amministrativo, rispetto delle procedure, trasparenza e capacità di confronto. Non può essere improntata a logiche autoreferenziali che finiscono per svilire il ruolo delle rappresentanze dei lavoratori.

Riteniamo comunque positivo che l’incontro, fortemente richiesto dalla UIL FP, si sia finalmente svolto. Ha consentito di riportare al centro dell’attenzione questioni rilevanti per il personale e di favorire una posizione sindacale unitaria sulle principali criticità emerse.

Abbiamo inoltre ribadito con forza che la RLS deve essere tempestivamente informata e coinvolta in ogni iniziativa dell’Amministrazione che possa incidere sulle condizioni di salute, sicurezza e organizzazione del lavoro.

La disponibilità manifestata dalla Dirigente ad approfondire alcune delle questioni rappresentate e ad avviare la rilevazione dello stress lavoro-correlato rappresenta un primo segnale che auspichiamo possa tradursi in un reale cambio di metodo.

La UIL FP continuerà a svolgere il proprio ruolo con equilibrio, fermezza e spirito costruttivo, riservandosi ogni ulteriore iniziativa a tutela dei lavoratori e del corretto esercizio delle prerogative sindacali.

L’auspicio è che da questo incontro possa aprirsi una nuova fase di relazioni sindacali fondata sul rispetto reciproco, sulla corretta applicazione delle norme, sulla trasparenza e su un confronto autentico, elementi indispensabili per garantire una gestione efficace dell’Amministrazione e un ambiente di lavoro sereno per tutto il personale.

IL Coordinamento            IL responsabile dipartimento funzioni centrali FVG

    Nazionale                                   Sante Giannoccaro

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