La scrivente Organizzazione Sindacale, alla luce delle eccezionali condizioni climatiche che stanno interessando il Paese e delle sempre più frequenti ondate di calore, ritiene necessario richiamare l'attenzione dell'Amministrazione sulla tutela della salute e sicurezza del personale del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Come noto, l'art. 2087 del Codice Civile impone al datore di lavoro l'obbligo di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori. Analogo obbligo discende dal D.Lgs. 81/2008 che, agli articoli 28 e 29, prevede la valutazione di tutti i rischi presenti negli ambienti di lavoro e il conseguente aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi al mutare delle condizioni di esposizione.
In tale contesto, il rischio derivante dalle elevate temperature e dalle condizioni microclimatiche degli ambienti di lavoro non può più essere considerato un fenomeno occasionale, bensì un fattore strutturale che richiede adeguate misure di prevenzione e protezione.
Si richiama inoltre l'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 che impone al datore di lavoro di garantire nei luoghi di lavoro condizioni microclimatiche compatibili con la salute e il benessere dei lavoratori, attraverso adeguata temperatura, aerazione e ricambio dell'aria.
Ulteriore riferimento è costituito dal Protocollo quadro per il contenimento dei rischi lavorativi connessi alle emergenze climatiche, sottoscritto presso il Ministero del Lavoro il 2 luglio 2025 e recepito con Decreto Interministeriale n. 95 del 9 luglio 2025, che individua tra le misure prioritarie la rimodulazione dell'organizzazione del lavoro, il monitoraggio delle condizioni climatiche, la tutela dei lavoratori maggiormente esposti e il ricorso a modalità di lavoro flessibili ove compatibili con le esigenze di servizio.
Per quanto sopra, si chiede all'Amministrazione di:
- effettuare una ricognizione urgente dello stato degli impianti di climatizzazione e ventilazione delle sedi centrali e territoriali del Ministero, programmando gli interventi necessari al ripristino della piena efficienza;
- garantire la disponibilità di acqua potabile e di adeguati spazi destinati al recupero termico del personale;
- aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi con specifico riferimento al rischio da calore e alle misure organizzative conseguenti;
- prevedere, nelle giornate caratterizzate da condizioni climatiche particolarmente critiche, una più ampia flessibilità degli orari di lavoro, favorendo l'anticipazione dell'orario di ingresso e di uscita;
- incrementare il ricorso al lavoro agile, compatibilmente con le esigenze organizzative e le attività istituzionali, quale misura di prevenzione idonea a ridurre l'esposizione del personale durante i periodi di maggiore criticità climatica;
- assicurare una particolare tutela ai lavoratori fragili e ai dipendenti affetti da condizioni sanitarie che possono aumentare la suscettibilità agli effetti del calore, con il coinvolgimento del Medico Competente ai sensi dell'art. 41 del D.Lgs. 81/2008;
- avviare uno specifico confronto con le Organizzazioni Sindacali e con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza al fine di definire protocolli operativi e misure organizzative stabili per la gestione del rischio climatico.
Si evidenzia che, proprio per la natura essenziale delle funzioni svolte dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, la continuità del servizio non può essere perseguita a discapito della salute e della sicurezza del personale. Al contrario, la continuità amministrativa richiede un'organizzazione del lavoro capace di prevenire i rischi e di adattarsi alle mutate condizioni climatiche, nel pieno rispetto della normativa vigente.
Si resta in attesa di un urgente riscontro e della convocazione di un apposito tavolo di confronto.
Distinti saluti.
Roma, 16 giugno 2026
Il Coordinatore Generale Il Vice coordinatore Il Vice-Coordinatore Il Vice Coordinatore
Andrea G. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio
