Promesso. Rinviato. Dimenticato. Non è un programma di lavoro. È lo stato delle risposte ai lavoratori. Da mesi poniamo le stesse domande:
Che fine hanno fatto gli impegni assunti?
Quando arriveranno risposte sui trasferimenti per chi assiste familiari con Legge 104 o ha figli minori?
Dov’è finita la politica del lavoro a distanza tanto annunciata?
Che fine ha fatto il bando per il coworking?
E le modifiche ai rimborsi spese richieste dalla UIL?
E le graduatorie delle PEO?
E i concorsi per AP e Terza Area?
A breve. Come ci viene detto… da così tanto tempo che “breve” non lo è più.
Nel frattempo i lavoratori continuano a fare il proprio dovere, tra carichi crescenti, sacrifici personali e un costo della vita che non aspetta i tempi della burocrazia.
Le criticità vengono riconosciute. Ma non risolte.
Gli impegni vengono assunti. Ma non rispettati.
E tutto questo genera una parola che non dovrebbe esistere in un’Amministrazione moderna:
INDIFFERENZA
Noi non chiediamo miracoli. Non chiediamo favori. Chiediamo rispetto.
Rispetto per chi lavora ogni giorno. Rispetto per chi attende procedure, progressioni, mobilità, rimborsi, opportunità.
Rispetto per chi tiene in piedi l’Amministrazione.
Per questo chiediamo un tavolo di confronto vero:
dove alle domande seguano risposte, alle promesse seguano fatti, alle parole seguano risultati.
Perché il tempo delle attese infinite è finito.
E dietro ogni procedura bloccata non ci sono numeri.
Ci sono persone. Persone che meritano attenzione.
Persone che meritano rispetto. Persone che meritano risposte.
La pazienza dei lavoratori non può diventare un alibi per l’immobilismo.
**IL RISPETTO NON SI MISURA CON GLI ANNUNCI. SI MISURA CON I FATTI. **
Roma, 15 giugno 2026
Il Coordinamento
