Sono anni che ripetiamo sempre la stessa cosa: se non si trova una soluzione concreta, a fronte dell’invarianza delle risorse complessive, dell’aumento del personale e dell’incremento delle indennità, i lavoratori percepiranno inevitabilmente sempre meno.
Lo avevamo già segnalati in tempi non sospetti che si sono concretizzati con l’ultimo FRD è che si ripeterà anche per il 2025 sul CUT, dove giustamente aumenta la platea dei beneficiari, ma non aumentano in modo proporzionato le risorse disponibili.
Nel frattempo, il costo della vita continua a crescere.
Si fatica sempre di più ad arrivare a fine mese
Occorre affrontare il problema adesso, non quando sarà troppo tardi.
Servono soluzioni strutturali e noi, come sempre, ci siamo.
Allo stesso modo è necessario garantire serenità ai lavoratori nello svolgimento delle proprie attività.
Non è accettabile operare quotidianamente con sistemi che, ad essere generosi, funzionano a singhiozzo — come NOIPA e SIGIT — per poi scaricare sui dipendenti la responsabilità del mancato raggiungimento degli obiettivi.
Ribadiamo con forza la necessità di aprire tavoli di confronto veri, finalizzati a migliorare il benessere lavorativo, dare stabilità e serenità al personale e smettere di complicare e intossicare l’ambiente di lavoro con minore flessibilità e continui irrigidimenti organizzativi.
Non possiamo aspettare che i lavoratori perdano ulteriore potere d’acquisto.
Agire dopo significa arrivare troppo tardi.
Roma, 26 maggio 2026
Il Coordinamento
