I diritti si conquistano e si difendono ogni giorno.
Oggi celebriamo la storia fatta di sacrifici, coraggio e dignità.
Ricordiamo chi ha lottato, spesso pagando un prezzo altissimo, per conquistare diritti che oggi consideriamo fondamentali.
Quei diritti non sono un traguardo raggiunto una volta per tutte.
Sono un presidio da difendere ogni giorno, con responsabilità e determinazione, contro ogni forma di sopraffazione, precarietà e ingiustizia.
Il lavoro deve essere dignità, sicurezza, futuro.
E non può esserci futuro senza rispetto per le persone.
Oggi il nostro pensiero va a chi cerca un lavoro dignitoso, a chi vive nell’incertezza, ma anche a chi, pur lavorando, ha bisogno di tutele e non trova la forza di denunciare situazioni di ingiustizia o abuso.
A loro dobbiamo ascolto, protezione e la certezza di non essere soli.
Il Primo Maggio è memoria, ma è soprattutto azione.
È orgoglio per ciò che è stato conquistato e responsabilità per ciò che ancora dobbiamo costruire.
Andiamo avanti, insieme.
Con la schiena dritta, con la voce alta, con la volontà di difendere e ampliare i diritti di tutti.
Perché il lavoro non è solo fatica:
è identità, è libertà, è giustizia.
Roma, 1 maggio 2026
Il Coordinamento
