Questa O.S. leggendo alcuni articoli di giornale sulla RGS ha espresso alcune perplessità che però purtroppo i fatti e le voci di corridoio confermano. Le certificazioni relative al personale: fondi, orario, lavoro agile, Prelex varie indennità subiscono forti ritardi.
Oggi sembrerebbe che l’ex CUT non risulta ancora certificato dalla Ragioneria Generale dello Stato, con un ritardo che si ripercuote direttamente sulla possibilità di procedere immediatamente alla distribuzione delle risorse economiche spettanti ai lavoratori. Stigmatiziamo i giornali perché la situazione non può essere banalizzata né ricondotta a una mera “questione di punteggiatura” o di stile amministrativo.
I ritardi nella certificazione degli atti non sono un dettaglio, soprattutto se riguardano il personale:
- incidono sul reddito dei lavoratori;
- rallentano l’attuazione degli istituti contrattuali;
Non è possibile che si è costretti, di fatto, a continui solleciti verso la RGS per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito in via ordinaria e tempestiva.
L’assenza di informazioni certe alimenta sfiducia tra il personale.
Come O.S. riteniamo che:
- la certificazione dei fondi non può essere oggetto di interpretazioni minimizzanti;
- la trasparenza sui tempi e sulle responsabilità è un obbligo istituzionale;
- il personale ha diritto a conoscere lo stato reale delle procedure e le motivazioni dei ritardi;
- è necessario un cronoprogramma ufficiale, verificabile e comunicato per iscritto.
Per queste ragioni chiediamo all’Amministrazione un riscontro formale, completo e documentato sullo stato della certificazione sui vari fondi ed indennità spettanti al personale e sulle cause dei ritardi.
“Qui non possiamo fermarci alla forma del dolce stil novo: ai lavoratori non servono versi in endecasillabi, ma la sostanza dei pagamenti. E quella, purtroppo, continua a non arrivare.”
Roma, 26 febbraio 2026
Il Coordinamento

