No a SPID/CIE personali per il lavoro: sì a credenziali istituzionali (CNS)

No all’obbligo di utilizzo di SPID o CIE personali per l’accesso ai sistemi di lavoro – Necessaria la dotazione di credenziali istituzionali (CNS)

Il Sindacato esprime ferma contrarietà rispetto alla comunicazione con cui l’Amministrazione ha disposto che, a decorrere dal 9 marzo 2026, l’accesso alla intranet e ai sistemi interni sarà consentito esclusivamente tramite SPID, CIE o CNS.

Tale decisione, nei fatti, impone ai dipendenti l’utilizzo dello SPID personale o della Carta d'Identità Elettronica (CIE) per lo svolgimento dell’attività lavorativa.

Si ribadisce che sia lo SPID sia la CIE sono strumenti di identità digitale personale del cittadino. Non nascono come credenziali professionali né come strumenti di autenticazione rilasciati dal datore di lavoro per l’esercizio delle funzioni pubbliche.

L’imposizione del loro utilizzo per finalità lavorative comporta gravi criticità:

Confusione tra sfera personale e sfera professionale, con indebita commistione tra identità privata e ruolo istituzionale;

Problemi di responsabilità amministrativa e disciplinare, poiché le attività d’ufficio devono essere svolte tramite credenziali istituzionali che identifichino il dipendente nella sua funzione;

Possibili violazioni in materia di protezione dei dati personali, alla luce dei principi del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), che impongono proporzionalità, minimizzazione e corretta attribuzione delle responsabilità;

Trasferimento improprio di oneri sul lavoratore, in quanto è l’Amministrazione a dover fornire strumenti adeguati per l’espletamento della prestazione lavorativa.

Si evidenzia che l’eventuale previsione della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) quale modalità di accesso può essere legittima solo qualora l’Amministrazione provveda a fornirla direttamente a tutto il personale quale strumento professionale di servizio, senza oneri economici o organizzativi a carico dei dipendenti.

Il Sindacato diffida pertanto l’Amministrazione dal rendere obbligatorio, dal 9 marzo 2026, l’utilizzo di strumenti di identità personale per l’accesso ai sistemi di lavoro e chiede l’immediata apertura di un confronto sindacale per individuare soluzioni rispettose della normativa vigente, delle corrette relazioni sindacali e della dignità professionale dei lavoratori.

Roma, 25 febbraio 2026

                        Il Coordinamento