Ad oggi, 19 febbraio, dopo quattro mesi di mancata erogazione dei buoni pasto, non siamo ancora riusciti a comprendere con esattezza a che punto sia la procedura.
Alcune regioni hanno ricevuto le card con il solo caricamento della spettanza del mese di novembre. “Se Atene piange, Sparta non ride.” Perché se in alcune realtà si procede a rilento, altrove la situazione è addirittura ferma.
La procedura, in linea generale, prevede la consegna delle card e, a seguire, il caricamento delle spettanze entro 3/4 giorni a tutti gli uffici del lotto. Ci risulta, ad esempio, che per il Lazio la richiesta di consegna delle card sia stata effettuata solo il 12 febbraio: ciò significa che l’intero iter potrebbe concludersi non prima della fine di marzo.
A ritardi già evidenti si aggiunge una procedura che appare incomprensibile: se le card non vengono consegnate a tutti gli uffici del lotto, non si procede ad alcuna ricarica.
Un meccanismo che finisce per penalizzare indistintamente tutti, trasformando un ritardo logistico in un danno collettivo.
In Campania, solo ieri, dopo ulteriori verifiche per comprendere perché – a distanza di due settimane dalla consegna – non si procedesse al caricamento, abbiamo appreso che alcune province e alcuni uffici, per una “dimenticanza” di chi non ha effettuato l’ordine, non hanno ricevuto le card. Risultato: l’intera regione resta bloccata in attesa.
E come si dice a Napoli: “Adda passà ’a nuttata”, ma qui la notte dura da quattro mesi.
Il buono pasto non è un dettaglio amministrativo.
Non si tratta di un benefit accessorio, ma di un diritto maturato.
Ci auguriamo che entro la fine di marzo tutto i lotti siano chiusi e la procedura sia definitivamente conclusa e che tutti i buoni pasto dovuti vengano caricati integralmente, e non solo parzialmente.
Al momento non intendiamo soffermarci sulle nuove ditte fornitrici. Delle recensioni e delle perplessità circolate parleremo eventualmente alla prova dei fatti, quando il servizio sarà effettivamente operativo.
Restiamo in attesa di un riscontro chiaro e, soprattutto, di una ricarica che metta fine a questa attesa ormai ingiustificata.
Roma, 19 febbraio 2026
Il Coordinamento

