FLESSIBILITÀ NEGATA, ASSUNZIONI IN RITARDO, PRECARI INGANNATI, RICORSI FANTASMA: BASTA FALSITÀ

La stagione dei nuovi concorsi pubblici è finalmente iniziata, ma resta un grande “però”: non si riesce ancora a compensare la massiccia ondata di pensionamenti.

Perché allora non continuare a prorogare le graduatorie fatte a cadere in modo da essere subito utilizzate?

Serve assorbire sia gli idonei che assumere personale: non usare tutte le risorse disponibili rischia di rallentare i servizi al cittadino, non rafforzando la capacità amministrativa.

Nonostante la UIL abbia garantito a tutti gli idonei la possibilità di scegliere l’amministrazione di destinazione, a oggi non sono stati nemmeno sostituiti coloro che non hanno mai preso servizio. I tempi non possono continuare a essere sempre biblici.

Rappresentiamo, anche, che è grave la presenza di organizzazioni sindacali non rappresentative che millantano ricorsi “insieme alla UIL”, confondendo e illudendo lavoratrici e lavoratori. Si ribadisce che il nostro Ufficio Legale resta a disposizione.

Parimenti grave è stato promettere da parte di qualcuno, in campagna RSU, stabilizzazioni impossibili: oggi i fatti dimostrano che avevamo ragione, anche se avremmo voluto avere torto.

La UIL ha un grande difetto: non sa illudere! Perché, ben sappiamo, che dietro ogni persona ci sono storie e famiglie, non tessere e voti.

L’avvicinarsi del cambio di policy sul lavoro agile rischia di aprire una nuova emergenza. Senza le modifiche richieste dalla UIL – attraverso un protocollo d’intesa che ne regoli l’applicazione – e senza una reale flessibilità, molti neoassunti potrebbero scegliere altre destinazioni, anche meno remunerative, pur di ottenere migliori condizioni di vita e lavoro.

Il rischio è un circolo vizioso: personale che va via e deficit organico che non si colma mai.

Serve una visione strategica per il MEF e una leadership capace di mettere al centro chi lavora.

Oggi, purtroppo, questa visione manca. E il personale si sente umiliato professionalmente e scoraggiato sul piano umano.

 

Roma, 24 novembre 2025

                                                                  Il Coordinamento