In sintesi:
Gli effetti del CCNL 2022/2024 hanno già prodotto i loro danni, frutto delle scelte di chi decise di sottoscriverlo e renderlo valido all’epoca.
E grazie al nostro NO, oggi il quadro è cambiato:
1️⃣ Riallineamento delle scadenze contrattuali, per restituire coerenza temporale e continuità ai rinnovi.
2️⃣ Risorse economiche già stanziate nella Legge di Bilancio, che garantiscono la copertura per l’intero triennio 2025-2027.
3️⃣ Apertura del Governo su temi centrali posti dal sindacato, tra cui:
- la detassazione dei premi di produttività per i dipendenti pubblici;
- la riduzione dei tempi di erogazione del TFS/TFR;
- la revisione dell’IRPEF.
4️⃣ Avvio formale, a breve, del nuovo tavolo negoziale.
5️⃣ Sottoscrizione di una dichiarazione d’intenti tra UILPA e ARAN, con l’obiettivo di arrivare alla firma del CCNL 2025-2027 entro il 2026, valutando anche la possibilità di anticipare la sola parte economica.
6️⃣ Rientro ai tavoli negoziali di ministero e pressione politica e sindacale affinché accordi come la “policy sul lavoro agile” al MEF non vengano più firmati senza un confronto vero, trasparente e partecipato.
Roma, 7 novembre 2025
Il Coordinamento

