Egregi,
l’ipotesi di accordo recentemente sottoscritta ai tavoli nazionali ha suscitato, come prevedibile, numerose interpretazioni e valutazioni differenti, che ci giungono da ogni parte d’Italia, anche da parte di dirigenti che riconoscono nello smart working un fattore essenziale di produttività e benessere organizzativo.
Sia chiaro: non raccontiamoci che la nuova Policy sia migliorativa.
Ognuno avrà le proprie motivazioni per argomentare le proprie ragioni, ma la UIL resta coerente nel suo obiettivo principale: la tutela reale dei lavoratori e la qualità del servizio al cittadino.
Le polemiche le lasciamo ad altri.
Proprio in quest’ottica costruttiva, riteniamo necessario specificare con urgenza, all’interno delle FAQ applicative, alcuni punti essenziali per rendere la Policy equa e coerente con i principi di equità e inclusione:
1. Devono essere considerate servizio effettivo ai fini del computo della presenza anche le ferie, le festività soppresse e i permessi ex art. 33, comma 3, della Legge 104/1992, affinché tali giornate concorrano al completamento della quota “almeno metà dei rientri in presenza”.
- Esempio: su un mese di 20 giorni lavorativi, con 10 giorni di ferie, devono poter essere previsti 10 giorni di lavoro agile.
2. I dirigenti devono motivare in maniera puntuale e dettagliata l’eventuale riduzione delle giornate di smart working non delle 6, ma delle 8 previste come massimo, evitando interpretazioni arbitrarie o discrezionali.
3. Riteniamo del tutto inaccettabile la mancata previsione di un riconoscimento specifico per i lavoratori che prestano assistenza ai sensi dell’art. 3, comma 3, della Legge 104, la cui esclusione rappresenta un arretramento inaccettabile sul piano dei diritti e della sensibilità sociale.
Desideriamo anche ricordare che i lavoratori del MEF, durante la pandemia, hanno garantito per mesi il funzionamento dell’Amministrazione in modalità di lavoro agile. Allora li abbiamo definiti eroi.
Gli eroi, però, si premiano e si ricordano, non si dimenticano.
Restiamo in attesa di una convocazione urgente per un confronto costruttivo e per avere garanzie che le richieste UIL vengano accolte e tradotte in indicazioni chiare e applicabili.
Il benessere lavorativo, sotto ogni forma, deve essere tutelato e garantito: è la condizione necessaria per ottenere i migliori risultati e per assicurare un’amministrazione moderna, efficiente e realmente al servizio dei cittadini.
In attesa di riscontro urgente alla presente, al fine di evitare ulteriori tensioni e ripristinare un clima di dialogo costruttivo e rispetto reciproco, e rimettere al centro delle attenzioni i lavoratori si porgono i più cordiali saluti.
Roma, 5 novembre 2025
Il Coordinatore Generale Il Coordinatore Sostituto Il Vice-Coordinatore Il Responsabile Nazionale
AndreaG. Bordini Nicola Privitera Pantalea Anzalone Giuseppe Ruscio

