La nostra decisione di firmare il CCNL 2022/2024 nasce da un ragionamento chiaro e di coscienza:
Con il disegno di legge di bilancio per il 2026 il Governo apre alle nostre richieste che rivendicavano sul contratto:
- detassazione premi di produttività,
- riduzione tempi TFS/TFR,
- revisione aliquote IRPEF.
- per sbloccare la trattativa 2025-2027 e chiudere al più presto la parte economica con le risorse già stanziate;
come già ribadito in più di un’occasione, i lavoratori meritano rispetto, a tutti i livelli, senza sé e senza ma!
Nell’ultimo periodo abbiamo assistito a situazioni assurde e visto accordi e proposte, presentate da parte dell’Amministrazione, sempre più al ribasso, in particolar modo, sul lavoro agile, mentre chi era presente ai tavoli continuava a raccontare solo favole e che quelle proposte fossero “ottime soluzioni”.
Abbiamo registrato negli ultimi tempi silenzi: sulle progressioni economiche del 2025, sui ritardi nei vari pagamenti, sulle procedure delle stabilizzazioni sull’assenza di un piano di formazione soddisfacente per il personale.
In questo contesto, abbiamo maturato con forza la convinzione che non potevamo limitarci a restare l’unica voce fuori campo di contrapposizione: era necessario rimetterci in gioco per i lavoratori, per dare un segnale concreto di presenza, di proposizione e di responsabilità.
È ovvio che il CCNL firmato e registrato a gennaio 2025, oramai, non si può cambiare. Non resteremo in silenzio: i lavoratori meritano rispetto.
Sappiamo che questa scelta ci esporrà a delle critiche, specie da chi continua a usare il sindacato per fare politica.
Ma noi non possiamo abbandonare i lavoratori al loro destino.
Siamo con e per i lavoratori e, se ci chiedono di essere rappresentati ai tavoli di confronto, la nostra risposta è una sola: noi ci siamo!
Il nostro compito è esserci, ascoltare e agire — anche quando ciò è scomodo.
Ogni lavoratore oggi ci chiede aiuto e supporto per tutelare le loro aspettative, e noi non possiamo, né vogliamo, negarlo.
Di ciò che dicono le altre OO.SS. non ci interessa: a noi interessa ciò che dicono i lavoratori, perché noi siamo la loro voce — la voce di chi crede ancora nella dignità del lavoro pubblico e nella forza della coerenza.
Oggi siamo più forti di prima, grazie a loro.
Per questo che va il nostro più sincero grazie a chi continua a credere nella UIL ed è pronto a sostenere le nostre battaglie.
Il vostro sostegno è la nostra forza, la vostra fiducia la nostra direzione, la vostra dignità il nostro impegno.
Roma, 4 novembre 2025
Il Coordinamento

