Non ci interessano le ragioni della guerra. Una sola verità rimane: l’umanità ha perso, non solo i Paesi in conflitto.
Chi resta a guardare senza agire porta la stessa responsabilità.
La guerra non finisce con un cessate il fuoco.
Per i bambini, anche quando i bombardamenti taceranno, resterà per sempre l’immagine della crudeltà umana. Sono nati e cresciuti sotto le bombe.
E noi? Cosa siamo diventati?
Facciamo sentire la nostra presenza con aiuti umanitari.
Diciamo loro: non vi abbiamo dimenticati.
Impegniamo governi, istituzioni, chiesa, chiunque abbia voce, a gridare un solo messaggio:
Basta conflitti. Basta guerre.
Roma, 23 settembre 2025
Il Coordinamento

