L’ipotesi di accordo presentata dall’Amministrazione sul lavoro agile è, a nostro avviso, l’ennesimo atto di mancanza di rispetto verso i diritti già riconosciuti alle lavoratrici e ai lavoratori del MEF.
Dopo mesi di attesa, la bozza elaborata dall’Amministrazione delude profondamente: sarebbe stato meglio lasciarla nel cassetto. Ancora una volta temiamo che i firmatari del CCNL al ribasso siano pronti a chinare il capo, accontentandosi di qualche piccolo contentino, a scapito dei lavoratori. Se non in questa riunione sarà per la prossima.
Le criticità principali sullo Smart Working (SW):
- Nessuna garanzia di giornate minime per tutti.
- Totale discrezionalità del dirigente: in caso di mancata autorizzazione, non è tenuto a fornire alcuna motivazione, introducendo incertezza e disparità.
- Prestazioni non cumulabili, con limitazioni incomprensibili.
- Tutela della salute insufficiente: anche chi presenta certificazioni mediche è soggetto alla valutazione del dirigente sul numero di giornate.
- Mancata garanzia sui rientri pomeridiani: va assicurato almeno il 50% in presenza.
- Reperibilità: 4 ore nelle giornate brevi e 5 in quelle con rientro obbligatorio.
- Assenza di recupero in caso di rientro forzato per esigenze di servizio.
- Impossibilità di spostare giornate per motivi personali, neanche previo accordo con il responsabile e se non ci sono motivi ostativi nel farlo.
- Nessuna cumulabilità delle giornate nel trimestre.
Sul Coworking (CW):
- Limite massimo di 5 giornate, elevabili a 7 solo previa consultazione del tavolo tecnico.
- Prestazioni non cumulabili, con limitazioni incomprensibili.
La nostra proposta?
Chiediamo di riconoscere a tutte e a tutti:
- Almeno 10 giornate mensili di SW, senza condizioni discriminatorie, con l’unica eccezione di esigenze di servizio motivate per iscritto e in maniera dettagliata.
- Eliminazione progressiva di vincoli e limitazioni che ostacolano l’uso del lavoro a distanza di cui sopra.
Solo così si può promuovere realmente:
- la conciliazione vita-lavoro,
- l’inclusione,
- la modernizzazione della Pubblica Amministrazione.
Le lavoratrici e i lavoratori meritano fiducia, rispetto e regole chiare.
Non accetteremo passi indietro sui diritti conquistati!
Roma, 22 settembre 2025
Il Coordinamento

