Ferie, permessi, smart working: no alle interpretazioni arbitrarie.

Con crescente preoccupazione registriamo sempre più al MEF, da parte di alcuni dirigenti, alcune prese di posizione, discutibili, che denotano scarsissima conoscenza delle norme contrattuali, grande inadeguatezza gestionale e una visione del lavoro pubblico che sembra più adatta a piccole realtà di alcuni enti locali, e nemmeno dei più strutturati, piuttosto che a un’Amministrazione centrale di prestigio come il MEF.

Si continuano a porre con continuità dei dubbi infondati su aspetti già regolati dalle disposizioni vigenti, come ad esempio le ferie, i congedi per malattia o i permessi che andrebbero a incidere sullo smart working.

Tutto ciò avviene non per motivazioni organizzative ed esigenze di servizio, ma solo ed esclusivamente per dare contro al personale e ribadire, in modo del tutto fuori luogo, una presunta “autorità padronale”.

Il principio sembra essere: “bisogna essere restrittivi e colpire il personale, anche in assenza di qualsiasi fondamento normativo.”

Non mancano poi altre “invenzioni regolamentari”, come l’obbligo di fruire tutte le ferie entro l’anno solare e la limitazione a rinviare soltanto dieci giorni di ferie tra ottobre e dicembre, senza alcuna reale giustificazione.

Tali affermazioni non trovano alcuna valenza nel CCNL, né nelle prassi corrette di gestione del personale.

🔍 Gravi criticità anche sul piano della trasparenza:

  • I verbali dei confronti sindacali non vengono trasmessi agli organi preposti al controllo;
  • Le indicazioni unilaterali, calate dall’alto, sostituiscono sistematicamente i percorsi di confronto previsti.

Tutto ciò avviene in un clima avverso, dove il personale è demotivato, mortificato e spesso costretto ad adattarsi a scelte contraddittorie e prive di una logica gestionale coerente, semplicemente per sopravvivere.

Si dimentica fin troppo facilmente che nessun dirigente può raggiungere i propri obiettivi senza il contributo quotidiano delle aree funzionali, che sono le vere colonne portanti dell’Amministrazione — e non il contrario.

📣 A fronte di tutto ciò, chiediamo pertanto un cambio di passo immediato:

         ✅ Rispetto pieno (e integrale) delle disposizioni contrattuali;

         ✅ Cessazione immediata di ogni interpretazione arbitraria su ferie, smart working e diritti del personale;

         ✅ Trasparenza assoluta nei confronti degli organi di controllo;

         ✅ Avvio di corsi strutturati di formazione manageriale e leadership per la dirigenza, per promuovere una gestione moderna, competente e rispettosa delle risorse umane.

Se questa situazione perdurerà, non esiteremo a trasmettere tutte le informazioni — nominativi e dettagli specifici — agli organi competenti, affinché venga fatta piena luce su chi, invece di guidare, ostacola e danneggia ingiustificatamente il personale, in totale violazione delle disposizioni vigenti.

🔻 Il personale merita rispetto, valorizzazione e trasparenza.

Chi non è in grado di garantire questi principi fondamentali dovrebbe seriamente interrogarsi sul proprio ruolo e sulle responsabilità che ne derivano.

Roma, 8 agosto 2025

                                               Il Coordinamento