Il 17 luglio 2025 si è svolta la riunione di sede RSU DT, DE, RGS, DAG e UDCAP per discutere:
- articolazione delle tipologie orarie;
- articolazione delle fasce di flessibilità dell’orario di lavoro;
- FRD 2023.
Nel merito del primo punto, nessuna osservazione da parte della RSU.
Sul tema della flessibilità oraria, la RSU ha presentato una proposta chiara e coerente, che prevede un'estensione delle fasce di ingresso e della pausa pranzo:
Fascia di ingresso: dalle ore 7:00 alle ore 10:30;
Pausa pranzo: compresa tra le ore 12:30 e le ore 15:30.
Una richiesta del tutto legittima e giustificata, fondata su dati oggettivi e sulla complessità logistica della città metropolitana di Roma. Il contesto metropolitano, in cui operiamo, presenta criticità quotidiane che impattano negativamente sul benessere organizzativo e sulla qualità del lavoro.
L’Amministrazione ha risposto che, per effetto delle disposizioni contrattuali vigenti, la flessibilità in entrata può essere applicata solo ad alcuni uffici o servizi. Tuttavia, ha lasciato aperta una possibilità di dialogo, riservandosi di acquisire i necessari elementi utili per valutare al meglio e di riconvocare la RSU sulla questione.
Ed è proprio in quel momento della riunione che è emerso un paradosso. Difatti alcune sigle sindacali firmatarie del “fantastico” ultimo CCNL – che, a parole, si erano dette favorevoli alla proposta della RSU – hanno stranamente cambiato posizione, screditando l’operato della RSU, negandole la parola nonché chiedendo di spostare la discussione direttamente al tavolo nazionale. Dichiarando in sostanza che non ci sarebbero margini di trattativa a livello locale.
Sorgono spontanee delle domande:
Dove erano queste OO.SS. ai tavoli delle altre sedi territoriali o centrali di Roma?
Perché intervenire solo per bloccare ogni confronto, togliendo voce a chi concretamente rappresenta i lavoratori sul territorio?
Il risultato è che, ancora una volta, chi lavora resta senza risposte e senza tutele concrete. La RSU ribadisce la propria disponibilità a un confronto serio e costruttivo, che metta al centro le esigenze reali delle persone e non le logiche di appartenenza o di scontro ideologico.
Le criticità
Due elementi del tutto ignorati da Amministrazione e OO.SS. firmatarie:
Flessibilità individuale prevista dal CCNL
Il CCNL riconosce, all’art. 26, comma 4, la possibilità di richiedere una flessibilità diversa da quella prevista, anche se non formalmente adottata dall’ufficio, compatibilmente con le esigenze di servizio. Perché non si vuole applicare questa norma?
Banca del tempo
Nessuna apertura sulla banca delle ore eccedenti, già prevista in altre sedi territoriali. Perché il personale di questa sede non può beneficiare di pari trattamento?
Le nostre richieste UILPA
Pur non essendo state accolte nel corso dell’incontro, la UILPA ribadisce con forza le proprie richieste, che riteniamo fondate, legittime e coerenti con le disposizioni contrattuali:
Riconoscimento della fascia di ingresso dalle ore 7:00, almeno per i pendolari e per i lavoratori che rientrano nelle categorie particolari previste dal CCNL;
Attivazione della banca del tempo anche per i lavoratori della sede RSU, al fine di garantire pari trattamento rispetto ad altre sedi in cui tale istituto è già operativo.
Si comunica che, in merito al FRD 2023 di sede, è stato sottoscritto l’accordo. A breve, gli Uffici centrali e territoriali riceveranno le indicazioni operative e la quantificazione delle somme spettanti, al fine di poter avviare la contrattazione integrativa.
Non ci fermeremo. Non ci lasceremo zittire.
Chi si dichiara firmatario del CCNL e poi, nei fatti, tenta di bloccare ogni spazio di contrattazione decentrata, dovrà assumersi la responsabilità delle proprie scelte di fronte alle lavoratrici e ai lavoratori.
Roma, 17 luglio 2025
Il Coordinamento

