CUT 2023 - 2024 - 2025

Ci fa piacere constatare che finalmente si sia proceduto a un necessario allineamento tra le annualità. Tuttavia, permangono forti perplessità in merito alla quantificazione complessiva delle risorse.

È senz’altro corretto che la quota destinata alla dirigenza sia aumentata da 165.000 a 400.000 euro, in coerenza con l’ampliamento della platea dei beneficiari, determinato dalle nuove assunzioni dirigenziali legate alla riorganizzazione del Dipartimento e – giustamente – dall’inclusione dello stesso Dipartimento.

Allo stesso modo, anche per le aree funzionali si è registrato un incremento del personale a partire dal 2023, cui si aggiunge, dal 2025, l’ingresso dei colleghi del Dipartimento della Giustizia Tributaria.

Ed è qui che sorge una domanda legittima:

A fronte di una dotazione complessiva che resta invariata (7 milioni di euro), come cambia la quota pro-capite per i lavoratori delle aree funzionali? E, seppur in misura minore, anche per la dirigenza?

L’inclusione dei colleghi della Giustizia Tributaria era non solo opportuna, ma doverosa, così come è auspicabile il ricambio generazionale nelle CGT e l’ampliamento della platea dirigenziale. Tuttavia, se per i dirigenti la quota individuale appare sostanzialmente invariata, per il personale delle aree funzionali si prospetta una significativa riduzione del beneficio.

Questo è il nodo critico: si è ampliata la platea – giustamente – ma non le risorse. Il risultato è una compressione dei riconoscimenti economici, che finisce per scontentare sia chi li percepiva da tempo, sia chi li riceverà per la prima volta, con aspettative comprensibilmente diverse.

A nostro avviso, sarebbe stato fondamentale – proprio in questa fase – aumentare la dotazione finanziaria complessiva, come più volte abbiamo segnalato, non solo per garantire equità nei confronti di chi è già incluso, ma anche per dare pieno valore all’ampliamento della platea e al riconoscimento del lavoro svolto da tutti.

L’intervento della UIL, sia prima dell’incontro attraverso diversi comunicati, sia durante la riunione stessa, ha consentito di ottenere la sospensione dell’erogazione per l’anno 2025, nella speranza che si reperiscano nuove risorse in grado di ripristinare un criterio di equità tra tutti i beneficiari.

Un risultato importante, ottenuto per non compromettere la fiducia, la motivazione e il senso di giustizia tra le lavoratrici e i lavoratori del nostro Ministero.

Roma, 10 luglio 2025

Il Coordinamento

 

Nota all’Accordo

Come UIL Dirigenza abbiamo scelto di firmare l’accordo, in considerazione del fatto che la quantificazione pro-capite risulta sostanzialmente invariata per la dirigenza.

Tuttavia, non possiamo non esprimere forte disappunto per quanto riguarda la situazione delle aree funzionali, la cui valorizzazione economica appare fortemente penalizzata.

Riteniamo inaccettabile che vengano svilite in questo modo professionalità essenziali per il funzionamento dell’amministrazione: senza il contributo quotidiano e competente del personale delle aree funzionali, nessun obiettivo potrebbe essere concretamente raggiunto.

Queste colleghe e colleghi meritano rispetto, riconoscimento e risorse adeguate.

Ci auguriamo che si possa giungere a una soluzione correttiva in tempi rapidi, che restituisca dignità e giusta valorizzazione a tutto il personale coinvolto.