Si è recentemente concluso il percorso di valutazione del rischio stress lavoro-correlato per la sede di Via XX Settembre, svolto in conformità alle linee guida del Manuale INAIL. Il processo, avviato 18 mesi fa, ha coinvolto il personale attraverso strumenti di rilevazione e analisi dei fattori di rischio psicosociale presenti nell’organizzazione.
Esiti della valutazione: criticità evidenti
I risultati emersi confermano una serie di problematiche già da tempo segnalate dalla UIL e più volte sottoposte all’attenzione dell’amministrazione, ma rimaste, fino ad oggi, senza adeguate risposte e riscontri. Le criticità principali rilevate includono:
- Sovraccarico lavorativo e orari non sostenibili;
- Incertezza su compiti e responsabilità operative;
- Comunicazione inefficace e assenza di momenti strutturati di confronto tra dirigenti e lavoratori;
- Mancanza di inclusione reale per i lavoratori in condizioni di fragilità;
- Forte richiesta di ampliamento dello smart working, in particolare per i pendolari, ma non solo.
Azioni correttive: serve un cambio di passo nella pianificazione!
Sulla base di queste evidenze raccolte sembrerebbe siano emerse delle azioni di miglioramento da considerare prioritarie:
- Riorganizzazione e pianificazione più equa del lavoro, per distribuire in modo sostenibile i carichi;
- Rafforzamento del dialogo tra dirigenti e collaboratori, tramite incontri periodici su obiettivi, risultati e criticità;
- Maggiore chiarezza su ruoli e responsabilità, anche attraverso formazione mirata;
- Promozione attiva dello smart working e quindi anche del coworking;
- Inclusione concreta dei lavoratori fragili, affinché nessuno sia escluso dai processi organizzativi.
Tuttavia, affinché queste misure non restino sulla carta, è necessario un piano operativo chiaro, condiviso e monitorabile, che preveda:
- Tempi certi per l’attuazione degli interventi;
- Responsabilità chiare in capo a dirigenti e referenti;
Appare doveroso il pieno coinvolgimento degli organi competenti e la partecipazione attiva delle rappresentanze sindacali, a partire dalla UIL, che da anni segnala con coerenza e continuità le solite criticità oggi rilevate anche dal gruppo di lavoro incaricato della valutazione dello stress lavoro-correlato.
Auspichiamo, pertanto, l’avvio di un confronto strutturato con l’Amministrazione sul tema, finalizzato alla pianificazione concreta delle necessarie misure correttive. L’obiettivo è un reale miglioramento delle condizioni di lavoro e una prevenzione efficace dei rischi psicosociali.
È tempo di passare dall’analisi delle criticità all’azione concreta e tangibile, da condurre con trasparenza, senso di responsabilità e partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti. Solo così sarà possibile apportare i correttivi necessari rispetto a quanto emerso.
Roma, 10 luglio 2025
Il Coordinamento

