Rileviamo con crescente preoccupazione il tono arrogante di alcuni comunicati sindacali, che invece di favorire il confronto costruttivo tra lavoratori, alimentano divisioni e atteggiamenti aggressivi.
Registriamo situazioni in cui chi denuncia abusi o irregolarità viene isolato o screditato da iscritti o rappresentanti di quella O.S., subendo tentativi di intimidazione e sminuizione della propria professionalità. È inaccettabile che il diritto di esprimere il proprio pensiero e di difendere la legalità venga ostacolato con simili comportamenti.
Ancora più grave è l’attacco personale a chi, con dignità e sacrificio, affronta ogni giorno il proprio lavoro. Nessuno merita ostilità o minacce di provvedimenti disciplinari pretestuosi.
La dirigenza a conoscenza di queste situazioni e ci aspettiamo un intervento deciso per garantire un ambiente di lavoro basato su correttezza e rispetto. In questo contesto, le parole del magistrato Gratteri sono particolarmente significative: istruzione e rispetto devono essere la base di ogni cultura del lavoro, non l’ammirazione per atteggiamenti intimidatori.
Continueremo a difendere chi si batte per la legalità, tutelandolo anche con azioni legali.
Se per qualcuno questo è solo un comunicato “da quattro soldi”, o che intasa le mail ci assumiamo con orgoglio la responsabilità di difendere un ambiente di lavoro giusto e trasparente.
Roma, 26 marzo 2025
Il Coordinamento

