I firmatari del CCNL 2022/2024 sostengono che i lavoratori dovrebbero essere soddisfatti, poiché questo contratto avrebbe garantito il massimo ottenibile. Tuttavia, per un'area funzionale, la differenza tra gennaio e marzo è di soli 7,17 euro netti. Ci viene quindi raccontato che il nuovo CCNL è servito principalmente a coprire le tasse dell'addizionale regionale e comunale.
Inoltre, ci viene ricordato che, grazie a questo accordo, abbiamo ricevuto un arretrato di 14 mesi, pari a 797,95 euro per l'area funzionari, che corrisponde a circa 57 euro al mese. Ma ci chiediamo: la professionalità dei lavoratori vale davvero questa cifra? Considerando che solo il rincaro delle bollette per una famiglia è di circa 350 euro all'anno, e che noi dipendenti non rientriamo neppure nel bonus previsto, è lecito domandarsi se meritiamo di essere trattati in questo modo.
Fortunatamente, c'è stata la perequazione delle indennità di amministrazione per gli anni 2023 e 2024, con importi lordi e netti differenziati per area:
- Area operatori: 202,34 euro lordi (138,43 euro netti)
- Area assistenti: 205,69 euro lordi (140,72 euro netti)
- Area funzionari: 284,74 euro lordi (194,80 euro netti)
Tuttavia, per i dipendenti del MEF, si tratta di una media netta di appena 5,16 euro. Un importo che difficilmente può essere considerato significativo.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che mancano risorse per la vacanza contrattuale 2025 e per il cuneo fiscale, previste ad aprile. Qualcuno potrebbe spiegare che questi elementi non sono direttamente collegati al rinnovo del CCNL? Anzi, è importante sottolineare che, se non ci sono nuove risorse a bilancio, non si potrà parlare di rinnovo almeno per tutto il 2025. Inoltre, il rinnovo firmato sembra così poco rilevante che, senza "congiunture astrali favorevoli", nessuno si accorgerebbe nemmeno che sia stato raggiunto un accordo.
Infine, ma non per importanza, c'è la questione di chi è andato in pensione nel 2024: questi lavoratori dovranno restituire parte dello stipendio. Un vero e proprio contratto a perdere.
Se ritieni che quanto ottenuto dalle OO.SS. firmatarie non sia un giusto riconoscimento, hai la possibilità di cambiare la maggioranza alle prossime elezioni delle RSU. Quando voterai, assicurati di sostenere chi rappresenta veramente i tuoi interessi. È inutile lamentarsi alle macchinette del caffè per poi votare "il collega simpatico". Ora puoi agire concretamente. E non è vero che tutte le OO.SS. sono uguali: lo abbiamo dimostrato.
VOTA UILPA, il sindacato che dà voce alle persone.
Roma, 13 marzo 2025
Il Coordinamento

