COLLOQUI CC.TT.: E IO PAGO!!

Ci è stato segnalato che stanno pervenendo le convocazioni, dirette al personale interessato, per il colloquio relativo alla procedura di interpello per l’attribuzione di incarichi non dirigenziali di Direttore degli Uffici di Segreteria delle Commissioni Tributarie; nelle stesse si  specifica che non verrà corrisposto alcun rimborso per spese di viaggio e che l’assenza dal servizio potrà essere giustificata usufruendo di ferie o permesso retribuito ( art. 18, comma 1) nonché di permessi a titolo di riposo compensativo.

 La decisione della D.G.T., appare incomprensibile atteso innanzitutto che si tratta di procedura interna attivata nell’interesse dell’Amministrazione stessa, per cui logica vorrebbe che si possa beneficiare di un permesso per servizio fuori sede e non certo del permesso per concorsi ed esami, concepito per consentire la partecipazione ad eventi nell’interesse del lavoratore (esami universitari o concorsi esterni), che oltretutto copre solo la giornata riservata al colloquio e non i giorni di viaggio per raggiungere la sede dell'esame, per i quali si dovrà ricorrere a ferie o riposi compensativi; senza considerare il danno economico derivato dal fatto che per sostenere una prova, come detto, interna all’Amministrazione, il dipendente che proviene da sedi nell’estremo nord o sud, o anche le regioni insulari, debba accollarsi una spesa  di qualche centinaio di euro per la trasferta, (pernottamento pressoché obbligatorio visto che i colloqui iniziano alle nove del mattino), tenendo ben presente che si tratta di funzionari e non di personale appartenente all’area dirigenziale.

Inutile dire che, ancora una volta, stupisce il modus operandi di questa Amministrazione che, in un contesto generale di ristrettezze economiche, da un lato crea un inutile quanto sperequativo disagio ai propri dipendenti, dall’altro spende i soldi dei contribuenti per assurde sessioni di corsi e quiz…

Roma, 14 giugno 2016

Il Coordinamento