Valutazione Fase 3….

 

Ieri abbiamo letto la pubblicazione sulla intranet,dell’avviso che dal 23 luglio 2020, e fino al 7 agosto è attivata la cd Fase 3 del sistema di valutazione della performance, riferita alla presa visione, da parte del dipendente, dell'iter di valutazione della performance individuale del personale delle Aree per l'anno 2018.

Il dipendente valutato potrà, una volta acquisito il proprio dato di valutazione, riferito retroattivamente ai comportamenti del 2018, formalizzare la cd “presa visione”. Naturalmente se tutto va bene …dato che si potrebbero verificare delle problematiche e in tal caso si deve procedere non a usare la piattaforma del caso ma si invita all’invio di uno specifico allegato! Non hanno neanche collaudato il sistema.  

Il dipendente poi opterà, per presa visione:

  • senza formulazioni di osservazioni;
  • con formulazioni di osservazioni da inviare al Valutatore;
  • con formulazioni di osservazioni da inviare al Valutatore e al Comitato di valutazione, anche se solo a fini conoscitivi, consultivi, propositivi e di monitoraggio. Quindi del tutto inutile.

Rammentiamo che tale procedura che non ha mai soddisfatto le nostre aspettative, per le varie falle che ha presentato in stesura, in applicazione della fase 1 e della fase 2 e che noi abbiamo sempre segnalato, per tempo. Come dimenticare l’incomprensibile algoritmo delle assenze o che tale sistema penalizza i lavatori che rientrano nelle fasce tutelate?

E’ da sottolineare che in questa fase, e in nessun’altra, non si potrà “aprire” alcun contenzioso. E cosa gravissima, è stata schedulata tale cd fase 3, in un periodo in cui, tra l’altro, si obbligano i dipendenti a usufruire delle ferie dell’anno.

Appare del tutto inopportuna tale calendarizzazione in quanto stiamo affrontando solo ora la fase 3 della situazione emergenziale che ha travolto il nostro Paese. E ancora non si hanno le dovute indicazioni del caso.

E i colleghi vorrebbero, stranamente, che l’Amministrazione si ricordasse anche dei propri impegni presi, vedi le progressioni economiche orizzontali e i passaggi tra le aree, vedi i pagamenti del salario accessorio maturato, che si stanno differendo di mese in mese, senza alcun valido motivo: Cartolarizzazione; CUT e le indennità sulla sicurezza ed altro, queste ultime indennità non sono mai state erogate anche se previste oramai da anni. E come dimenticare anche la situazione, rimasta in stand by, delle risorse da destinare ai buoni pasto e allo straordinario (non usufruite)?

Insomma da un lato ci sono i prioritari problemi che derivano dai vari provvedimenti emergenziali che investono il lavoratore, anche pubblico… e dall’altro c’è il compitino del sistema della valutazione da portare avanti. Come se tutto andasse bene e non ci fosse stata alcuna pandemia!… come se già avessero deciso qualcosa in merito allo Smart Working derivante dall’applicazione dell’articolo 263 della conversione del DL Rilancio e lle relative modalità di lavoro e di rientro prospettico.

Tutto tace su quel fronte e sul fronte delle giuste tutele dei lavoratori da garantire nella FASE 3 emergenziale, che ricordiamo operano ancora con le proprie risorse informatiche e di connessione, senza alcuna protezione dei propri dati personali. In deroga a molte normative vigenti. Insomma sembra che si tenda a dimenticarsi dello stato emergenziale che tutto e tutti ha travolto.

Molti studi insegnano che in una riorganizzazione epocale, che dovremo operare nel nostro immediato futuro, si deve ripartire dal rilancio delle proprie risorse umane e non buttare nel secchio quanto di buono dal proprio personale è stato svolto.

Suggeriamo di proporre un altro test.

Roma 23 luglio 2020

                                                       Il Coordinamento

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